Tutorial: The Making of “The_Tattoed_Skull” – di Paolo Testa

29 09 2009

Salve a tutti! In questo tutorial esploreremo il processo creativo che ha portato alla realizzazione dell’illustrazione “The_Tattoed_Skull” che potete vedere qui sopra.

Data la complessità del risultato, è richiesta per la comprensione di questo tutorial una conoscenza di base di Photoshop ( es: creare un nuovo livello, applicare un filtro, utilizzare gli strumenti di selezione o le Maschere di Livello), senza la quale sarà abbastanza arduo seguire passo passo la creazione dell’immagine.

Ci tengo inoltre a sottolineare che alcune fasi del processo potrebbero apparire futili o ripetitive ( nonostante sia mia intenzione ripulire il più possibile il tutto) ma abbiate pazienza! Non è stato affatto facile ricordarsi di prendere appunti su sè stessi durante il lavoro.

Come nel tutorial precedente , cercheremo di illustrare il lavoro non soltanto da un punto di vista tecnico, ma lasciando spazio anche alle osservazioni personali ( dopotutto il processo creativo è assolutamente soggettivo , e venire a conoscenza di alcuni aspetti psicologici del lavoro può forse tornare utile a chi si approccia alla digital graphic).

Ed ora, armiamoci di pazienza e cominciamo!

1.

Tutto comincia da un’immagine, in questo caso quella di un teschio trovata girovagando su Internet.

Vi prego innanzitutto di lavorare con immagini ad alta risoluzione ( o quantomeno decente, se è per il Web soltanto), evitando così di fare lo slalom fra i pixel. Questa immagine è assolutamente gratuita ( con un pò di fortuna potete trovarne a bizzeffe senza pagare un euro, ma sconsiglio la cosa a chi fa illustrazione digitale per lavoro, e magari con delle scadenze!) ed ha subito stuzzicato la mia fantasia.

Perchè? Beh qui è necessaria una piccola parentesi. Quando parlo di interessarsi alle immagini, intendo riferirmi al modo in cui lo fa chi con quelle immagini vuole realizzare un prodotto. Mi spiego. E’ necessario sviluppare l’abilità di guardare la foto in prospettiva ( un pò come fa uno scacchista quando muove un pezzo, cioè sapendo che quella non è che la prima tappa di una più complessa combinazione) e considerare immediatamente i primi aggiustamenti necessari a renderla “utilizzabile”.

2.

Apriamo Ps e trasciniamo l’immagine all’interno dell’area di lavoro. Oppure utilizziamo FILE:OPEN. Come vi pare.

3.

Cominciamo col dare un pò di drammaticità all’immagine.

Innanzitutto duplichiamo il livello base ( consiglio sempre di duplicare il livello prima di ogni modifica, è un metodo un pò più lungo ma innegabilmente più sicuro).

Incrementiamo il contrasto con IMAGE:ADJUSTMENTS:CURVES. L’uso delle curve richiederebbe un ulteriore tutorial ( senza contare che esistono vari strumenti per modificare il contrasto) quindi diamo per scontato che già sappiate di cosa si sta parlando.

Ora l’immagine ha un chiaro/scuro più definito ( a piacere ).

4.

Notiamo che l’immagine è ancora abbastanza rossastra e, per puro gusto estetico, apriamo IMAGE:ADJUSTMENTS:COLOR BALANCE e sistemiamo a piacere il bilanciamento colori.

N.B.: Non aggiungo volutamente nè parametri nè screenshots, svolgere questi primi passi è una questione di gusto personale che trovo poco rilevante.

Questo passaggio ed il precedente possono considerarsi fasi preparatorie al lavoro creativo ( per il momento non so ancora dove mi avventurerò con questa immagine), che è invece il soggetto di questo tutorial.

5.

E’ il momento di scontornare l’immagine del teschio per poterci lavorare separatamente.

Scontornare = selezionare , perciò procediamo in questo modo: tracciamo il bordo del cranio con PEN TOOL (P). Dopo aver contornato l’intero teschio creiamo una selezione con ( click DX) MAKE SELECTION: NEW SELECTION ( il Feather a 0 ). Poi SELECT:INVERSE e CANC per eliminare il resto dell’immagine ( in linea di principio sarebbe meglio cominciare con le azioni meno invasive e ritagliare successivamente, per questo abbiamo innanzitutto lavorato su colore e contrasto).

6.

Creiamo un nuovo livello interamente nero (# 000000) e lo posizioniamo sotto l’immagine del teschio. Il fondo nero ci suggerisce uno spazio vuoto abbastanza neutro ( non come il bianco, che invece darebbe subito l’idea di un foglio da riempire!).

7.

Infine con FREE TRANSFORM (CTRL+T) ruotiamo il nostro teschio per raddrizzarlo.

8.

Vogliamo adesso creare una vera e propria simmetria del viso. Ci disturba questa quasi-precisione naturale e ci buttiamo su una deviazione assolutamente artificiale :) .

VIEW:RULERS per veder spuntare i righelli, dai quali trasciniamo una guida, posizionandola al centro del teschio ( cerchiamo qualche caratteristica che faccia da divisorio, ad esempio lo spazio fra i denti in primo piano) .

Con RECTANGULAR MARQUEE TOOL (M) e basandoci sulla guida, selezioniamo e cancelliamo metà immagine.

9.

Duplichiamo e riflettiamo orizzontalmente l’immagine con EDIT:TRANSFORM:FLIP HORIZONTAL.

Facciamo coincidere le due metà spostandoci con MOVE TOOL (V) + SHIFT ( per rimanere sempre sullo stesso asse ) o con le freccette della tastiera.

10.

Uniamo i livelli con le due porzioni di viso selezionandoli ed utilizzando MERGE LAYERS ( palette Livelli) e duplichiamo il risultato.

Abbiamo finalmente ottenuto un’immagine del teschio perfettamente simmetrica, ma siamo ancora lontani dal sapere a cosa è destinata questa foto.

Diciamo che finora non abbiamo fatto altro che “abbellire” l’immagine grazie alle nostre competenze tecniche.

11.

Notiamo quanto le cavità ottiche siano importanti in questa immagine ( e probabilmente utilizzabili, magari per essere riempite da un paio di occhi giganti!) e decidiamo di allargarle ulteriormente.

Con FILTER:LIQUIFY iniziamo a modellare l’immagine a nostro piacimento.

E’ necessaria grande attenzione nell’utilizzo di questo filtro. Vedo spesso utilizzarlo in modo troppo evidente e dilettantesco, con risultati mediocri dal punto di vista estetico.

Per quanto mi riguarda, consiglio di lavorare molto lentamente, ragionando da un punto di vista anatomico e cercando sempre un risultato credibile.

Già che ci siamo, accentuiamo un pò i tratti ( alziamo gli zigomi, modifichiamo la fronte ecc..).

12.

Questo è il risultato che otteniamo. Ci sembra che nonostante tutto il nostro teschio sia ancora verosimile.

13.

Inizialmente abbiamo modificato il contrasto dell’immagine ( vedi p.3). Ma in che modo? Abbiamo trasformato l’intera foto, non sapendo ancora dove andare esattamente a parare.

In questo momento, però ( anche grazie alle modifiche attraverso il filtro LIQUIFY) sentiamo il bisogno di agire soltanto su alcune parti di essa.

Per fare questo utilizziamo BURN TOOL (O) tarato su RANGE:MIDTONES ed EXPOSURE:8%, cominciando a pennellare in alcuni punti, scurendoli.

14.

Raccomando grande attenzione anche per l’uso di questo strumento ( non sempre si torna indietro!).

Una buona idea, volendo riparare al danno causato, potrebbe essere l’uso delle Maschere di Livello (ADD LAYER MASK) ma anche qui non mi dilungo per questioni di spazio.

15.

A questo punto ci fermiamo.

Eh prima o poi doveva succedere!

Abbiamo rigirato il nostro teschio in tutti i modi, lo abbiamo abbellito e reso simmetrico. Ci piace un sacco. E adesso? Adesso passiamo un’ora a fissarlo in quelle orbite vuote, manipolandolo non più con il programma ma con la mente, fino a quando un’idea non si affaccia alla nostra coscienza.

E ci tornano in mente tutta una serie di immagini sul Dia de Los Muertos, fanzine di Tattoo ecc.

Inutile dire che questo genere di collegamenti è intimamente legato al vostro background culturale.

Guardate tutto, guardate sempre!

16.

A questo punto andiamo a spolverare la nostra collezione di pennelli ( non ne avete una ? AHAHAHAHAHAHAH!!!!)

Per inciso, potete trovare brushes gratuiti ovunque ( una buona risorsa è il solito vecchio Deviantart ), provate a cercare su Google o navigando qua e là nei blog di grafica più seri.

L’alternativa è crearseli tutti da soli in Illustrator, ad esempio. Cosa che trovo degna di grande rispetto, ma che in questo caso assomiglia molto al costruirsi i giocattoli in legno o al farsi le scarpe in casa.

17.

Quello che ci serve ora è un brush di questo tipo. Oramai ci è diventato chiaro che la simmetria sta alla base di tutto il lavoro, e inoltre questo tipo di immagine “arzigogolata” e fluida può in qualche modo ricondurre alle linee di certi tatuaggi tribali.

18.

Torniamo ad utilizzare una guida per individuare il centro dell’immagine e “stampiamo” il brush sulla fronte del teschio ( con un semplice click su un livello vuoto) naturalmente utilizzando il nero (#000000).

Diminuiamo l’opacità del livello a 39%.

Aggiungiamo poi altri brushes sul cranio e sulla mandibola. Nei casi in cui le linee ci paiono troppo sottili, possiamo duplicare due o tre volte il livello, per ottenere un maggiore spessore ( livelli che sarà poi il caso di fondere, per evitare di fare confusione fra di essi).

N.B. : Non dimentichiamo che una volta impressi ( e ognuno sul proprio livello) i brushes sono vere e proprie immagini. Possiamo quindi trasformarli ( CTRL+T) , rifletterli o utilizzarne solo determinate parti.

19.

Per la mandibola è stato necessario utilizzare le Maschere di Livello ( “mascherando” parte della dentatura laterale in modo da farvi scomparire dietro le code dei brushes).

Questi dettagli fanno la distinzione, secondo me,  fra qualcosa che funziona e qualcosa che dovrebbe funzionare.

20.

Ci rendiamo conto di alcuni spazi troppo estesi fra i ricami sulla fronte.

In questo caso decidiamo di sovrapporre due pennelli differenti, tentando di ottenere un effetto uniforme.

Successivamente cancelleremo con ERASER TOOL (E) :HARDNESS:100  M.DIAMETER: 2-3 px i tratti non necessari.

21.

Dopo un pò di lavoro e diverse scelte estetiche, giungiamo finalmente a questo risultato, che tutto sommato troviamo soddisfacente.

Questo è forse il momento in cui ci conviene dare uno sguardo all’immagine dalla quale siamo partiti, per renderci conto di quanto abbiamo fatto finora.

Come avrete notato ci troviamo ad affrontare scelte quasi obbligate ( come quelle inerenti agli abbellimenti “standard”, quindi contrasto, bilanciamento colore ecc. ) e grossi balzi creativi (come l’introduzione di nuovi elementi).

22.

1221347963-13 (350 x 233)

Presi da vera foga creativa, importiamo ( FILE:PLACE..) questa texture nell’area di lavoro. la ruotiamo e impostiamo come metodo di fusione COLOR BURN ( palette Livelli) e l’opacità al 38%.

N.B.: Ci sono decine e decine di siti dai quali potete scaricare textures gratuite.

Una volta ottenuta la texture, divertitevi a giocare con opacità e metodi di fusione. Vi si apriranno una infinità di porte.

21.

Noi scegliamo questa tipologia di risultato. Non sappiamo dire perchè. Forse volevamo solo un effetto un pò più “rovente”. In questo genere di attività bisogna lasciarsi prendere la mano, a volte :) .

Consideriamo, comunque, che questo non è un lavoro commissionato. Il dover collocare l’illustrazione in un contesto preciso può essere di grande aiuto nel limitare le nostre scelte.

22.

Sentiamo di poter accantonare per un pò questo teschio. Oramai lo abbiamo trasformato in quello che doveva diventare. E’ il momento di inserirlo in un contesto visivo più grande e articolato ( balzi creativi).

23.

Innanzitutto, ingrandiamo l’area di lavoro. Con IMAGE:CANVAS SIZE ridimensiono la “tela” a 9 X 11 cm.

Con PAINT BUCKET TOOL (G) riempio gli spazi vuoti di nero (#000000).

24.

Creo un nuovo livello subito sopra lo sfondo nero e con BRUSH TOOL (B) ( questa volta selezionando un pennello base: HARDNESS 0% , M.DIAMETER:40-50 px ) ad opacità 19% ,do alcune pennellate molto sfumate per “fondere” meglio teschio e sfondo.

25.

Utilizzare la tecnica definita dal punto precedente ci avrà fatto lasciare una serie di macchie scure semi-sfocate che eliminiamo selezionando il livello contenente il teschio e poi con SELECT:INVERS e CANC.

Per vederle, naturalmente, basterà nascondere il livello nero di sfondo.

26.

Ora lo spazio è pronto a ricevere nuovi elementi. Probabilmente grazie ad alcune associazioni mentali fra teschi, rock e Guns N’ Roses decidiamo di scaricare questa immagine del tutto gratuita dal Web.

27.

Dopo averne leggermente ritoccato il contrasto, scontorniamo la rosa con PEN TOOL (P) in modo abbastanza accurato ( data la differenza fra i colori della rosa e dello sfondo possiamo in parte utilizzare MAGIC WAND TOOL (W) ma non lo trovo poi così necessario) e lo importiamo con CTRL+C e CTRL+V ( Copia & Incolla ) nell’area di lavoro.

28.

Dopo aver unito i vari livelli contenenti il teschio ( NON quelli di sfondo!) con MERGE LAYERS, posizioniamo la rosa come da figura.

Starà bene lì? E’ il caso trovare una collocazione a questo fiore.

Cominciamo a sbatterlo un pò di qua e di là, alla ricerca del posto adatto.

29.

Una volta trovata la posizione, utilizziamo le Maschere di Livello per far emergere un petalo davanti al teschio.

Questo effetto ( che otterremo anche variando la trasparenza del teschio durante il posizionamento ) contribuirà alla fusione delle due immagini.

Seleziono i livelli contenenti le due immagini e li collego con LINK LAYERS ( palette Livelli).

In questo modo spostandone uno l’altro seguirà di conseguenza.

30.

Aggiungo altre rose duplicando e ruotando quella originale e le posiziono attorno al teschio.

Inutile dire che passo diverso tempo in questo genere di tentativi. Infine tramite IMAGE:ADJUSTMENTS:BLACK&WHITE le converto in immagini in bianco e nero.

31.

Aggiungiamo altre rose per rifinire la composizione, fino a sentirci layouticamente soddisfatti.

Per questioni di ordine, raggruppiamo i vari livelli  con le rose ( selezionati) tramite NEW GROUP FROM LAYERS ( palette Livelli).

32.

Cracked_Rock_by_Sandra_LeDrew (350 x 233)

Troviamo queste rose grigie belle ma abbastanza piatte. Decidiamo così di aggiungere questa texture stile “roccia” impostando come metodo di fusione OVERLAY.

33.

Otteniamo questo effetto. Ripeto: non tralasciate di giocare con i metodi di fusione! A questo punto, comunque, la nostra immagine comincia a prendere consistenza.

La osserviamo rapiti per circa un minuto, poi cominciamo a scolpire i dettagli.

34.

Un elemento quantomai importante è costituito dalle ombre. Gli oggetti nel mondo fisico proiettano un’ombra, e dimenticare questo principio può far sì che si creino immagini poco verosimili o prive di consistenza.Un buon illustratore, a mio parere, non dovrebbe mai dimenticare di aggiungere le ombre alle proprie composizioni.

Dipingiamo quindi ( su un nuovo livello) con BRUSH TOOL (B) una chiazza nera dove pensiamo che il teschio proietti un’ombra. Non è necessario essere precisi. Ora con FILTER:BLUR:GAUSSIAN BLUR a 20px sfumiamo la chiazza. E il gioco è fatto!

Ripetiamo questa tecnica in vari punti dell’immagine, ovunque lo riteniamo necessario ( sempre su livelli separati, comunque).

35.

Non dimentichiamo ora di aggiungere l’ombreggiatura anche alle rose.

Il risultato finale dovrebbe essere simile a quello dell’immagine sopra.

36.

Come ciliegina sulla torta, creiamo l’ombra proiettata dal petalo sulla faccia del teschio. Per farlo sarà sufficiente applicare la tecnica di cui sopra, ma selezionando la Maschera di Livello e successivamente SELECT:INVERT.

37.

Siamo quindi in dirittura di arrivo!

Oramai l’illustrazione è pronta, o quantomeno lo sono le sue componenti principali. Ma notiamo che lo sfondo è ancora un pò scarno.

Per questo torniamo alla nostra galleria di pennelli e selezioniamo qualcosa del tipo qui sopra.

Ci piace l’idea di “macchiare” un pò la tela.

38.

Sempre su livelli separati, lasciamo alcune tracce colorate da trasformare nel caso con CTRL+T.

Ci fermiamo dopo qualche minuto a rimirare l’opera e, inorgogliti dal nostro successo, vi imprimiamo sopra il logo di The -B- Experiment :) .

39.

Per concludere, aggiungiamo una Sunburst classica da realizzare in due minuti in Illustrator ( o è sempre possibile trovare un pennello adatto) colore #d4d4d4 e opacità al 5%.

Possiamo firmare l’opera e andare a fare qualcos’altro, ora  ;) .

E anche con questo tutorial abbiamo finito! Spero come sempre che possa esservi di aiuto.

Non dimenticate di postare i vostri commenti.

Saluti ! :)


Azioni

Informazione

2 risposte

1 10 2009
Tnelson

There is obviously a lot to know about this. There are some good points here.

2 10 2009
Simone

Bel lavoro!

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