Intervista su Nokia Trends Lab – di Mollier
7 11 2009Commenti : Lascia un commento »
Etichette: acustica, acustico, artista, artista emergente, artisti emergenti, ascolto, band emergente, band emergenti, bologna, cantautorale, emergente, intervista, italiana, italiano, mollier, Musica, noir
Categorie : Musica
Linea Aramà Romantic Dream -di Aramà
25 10 2009Commenti : 1 Commento »
Etichette: aramà, bologna, bolondon, dream, emkey, foto, gioielli, linea, Moda, modella, Musica, romantic
Categorie : Moda
28/10_La Scuderia_(Bologna): Strane Officine – di Mollier
25 10 2009I Mollier saranno ospiti mercoledì 28 Ottobre in una serata organizzata dalla community “Strane Officine”, che si occupa di concerti in modo innovativo: abbina gruppi musicali invitati dall’organizzatore locale con quelli più votati dalla community stessa.
LEGGI…
Commenti : 1 Commento »
Etichette: acustica, acustico, artista, artista emergente, artisti emergenti, ascolto, band emergente, band emergenti, bologna, cantautorale, emergente, italiana, italiano, mollier, Musica, noir
Categorie : Musica
22/10 MINOR SWING 5ET LIVE @ CORTILE CAFE’ – di Minor Swing Quintet
21 10 2009
A grande richiesta……………
MINOR SWING 5ET LIVE @ CORTILE CAFE’
x festeggiare il quinto compleanno del locale questo giovedì!
LEGGI…
Commenti : 1 Commento »
Etichette: bologna, cafè, cortile, minor, Musica, ottobre, quintett, swing
Categorie : Musica
30/10 Sfilata “Le Giraffe”@SinkLab – di Aramà
16 10 2009Ciao!
Vi aspetto tutti alla sfilata “Vinile” Pijama Party (chi è in pigiama entra gratissssss!!!!!!)
LEGGI…
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: aramà, bologna, evento, Musica, party, performer, pigiama, sinklab, Spettacolo
Categorie : Musica, Spettacolo
Minor Swing Quintett: Limehouse Blues_Live@Locomotiv – di Minor Swing Quintett
15 10 2009
MINOR SWING QUINTETT live@ LOCOMOTIV CLUB suonano LIMEHOUSE BLUES
ALESSANDRO COSENTINO – violino
TOLGA DURING – chitarra
LAURA MASI – chitarra
LUCA DAL POZZO – contrabbasso
TOMMY RUGGERO – percussioni
Commenti : 1 Commento »
Etichette: alessandro, bologna, cosentino, limehouse, live, locomotiv, minor, Musica, quintett, swing
Categorie : Musica
La Stitica – di F.M.Montori
14 10 2009
Elisa Loi
24 anni
Affetta da stipsi cronica
La paziente ha iniziato col descrivermi l’iter terapeutico da lei seguito nel corso di diversi anni. Da piccola, da molto piccola, nell’età del biberon, la madre aveva l’abitudine di somministrarle quantità di magnesio in polvere sciolta nel latte tiepido. Il risultato era soddisfacente, evacuazioni regolari. Nel passaggio dal pannolino al vasetto il padre metteva mandarini in quest’ultimo per spiegarle, tramite esempio, il nuovo luogo di scarico. Fare ricerche su anamnesi familiare: disturbi mentali o stipsi ereditaria (benché nella letteratura medica non esistano argomenti di supporto a tale familiarità.)
Nel periodo adolescenziale, differenti metodi utilizzati. Bicchiere d’acqua calda, ogni mattina: probabile detto popolare, consigliatole da qualche anziana del suo paese, le stesse che bevono ancora la propria urina per farsi passare il mal di pancia. Naturalmente tale ‘metodo omeopatico’ non è servito allo scopo. La nutrizionista le consigliò di mangiare prugne essiccate o cotte ogni mattina. La madre di Elisa aggiunse anche mele e pesche, utilizzando il proprio estro culinario per renderle più appetibili alla figlia. Nessun risultato incisivo e un fruttivendolo arricchito. Dopo questo secondo fallimento, la paziente ha sperimentato…
LEGGI…
Commenti : 1 Commento »
Etichette: bologna, francesco, Letteratura, maria, montori, racconto, scrittore, stitica
Categorie : Letteratura
Acustico Noir su Radio Rai Uno – di Mollier
11 10 2009I Mollier su Radio Rai Uno. Loro definiscono il loro genere come “Acustico noir”, ma la verità è che la musica dei Mollier pesca a piene mani dalla storia del cantautorato italiano.
LEGGI…
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: acustica, acustico, artista, artista emergente, artisti emergenti, ascolto, band emergente, band emergenti, bologna, cantautorale, emergente, italiana, italiano, mollier, Musica, noir
Categorie : Musica
Tutorial:Come fare un Radiodramma – di Mario Gualandi
11 10 2009
Premessa:
Questa è stata la mia esperienza negli studi “Rai” di Milano durante il terzo anno (2005/2006) della scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi”, in parte soggettiva e limitata al lavoro degli attori davanti al microfono. I testi sui quali ho lavorato sono stati scritti dal secondo e terzo corso di drammaturgia della scuola.
CHE COS’E’ UN RADIORAMMA?
Mi sembra doveroso spiegare, prima di come si fa, che cos’è un radiodramma. Un radiodramma è uno spettacolo via radio. Cioè non si vede, ma si ascolta. Lascia all’ascoltatore la possibilità di immaginare. Tanti grandi attori hanno iniziato proprio con i radiodrammi che reputo essere un’ottima palestra per l’attore.
I radiodrammi possono essere registrati o in diretta.
Ormai sono quasi spariti da tutti i palinsesti radio…
LEGGI…
RADIODRAMMA
Premessa:
Questa è stata la mia esperienza negli studi “Rai” di Milano durante il terzo anno (2005/2006) della scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi”, in parte soggettiva e limitata al lavoro degli attori davanti al microfono. I testi sui quali ho lavorato sono stati scritti dal secondo e terzo corso di drammaturgia della scuola.
CHE COS’E’ UN RADIORAMMA?
Mi sembra doveroso spiegare, prima di come si fa, che cos’è un Radiodramma. Un radiodramma è uno spettacolo via radio. Cioè non si vede, ma si ascolta. Lascia all’ascoltatore la possibilità di immaginare. Tanti grandi attori hanno iniziato proprio con i radiodrammi che reputo essere un’ottima palestra per l’attore.
I radiodrammi possono essere registrati o in diretta.
Ormai sono quasi spariti da tutti i palinsesti radio.
COME FARE UN RADIODRAMMA
-Testo
-Lettura “a tavolino”
-Sala e studio di registrazione
-Registrazione
-Montaggio e post-produzione
-Ascolto
1- TESTO
Il primo passo per fare un radiodramma è avere un testo da leggere.
Il testo è un vero e proprio copione con dialoghi in forma di battute e didascalie. La differenza con un copione teatrale o cinematografico è che tutto deve essere scritto per avere una resa uditiva e non visiva: tutto deve creare delle immagini nella mente di chi ascolta.
2- LETTURA A “TAVOLINO”
Prima della registrazione è buona norma riunirsi tutti (attori, drammaturghi, direttore di registrazione, rumoristi) a “tavolino” per decidere chi farà cosa e come.
La lettura a “tavolino” è utile per prendere confidenza col testo e segnare sul proprio copione le varie indicazioni date dal direttore di registrazione, ma serve soprattutto all’attore per “aggiustarsi” le battute e “girarsele” come gli escono meglio.
Poi si inizia a capire con gli altri attori su quali ritmi e tempi le battute devono avere e si iniziano a ipotizzare delle caratterizzazioni che la voce deve avere per dar vita ai personaggi. Dico si inizia perché a mio avviso la maggior parte del lavoro si fa davanti al microfono.
L’importante è chiarire al meglio le intenzioni delle battute perché sono il solo mezzo che ha l’ascoltatore per immaginare.
3- SALA E STUDI DI REGISTRAZIONE
La sala deve essere completamente insonorizzata e mentre si registra la porta deve essere chiusa per evitare che qualsiasi rumore di sottofondo entri nei microfoni.
I microfoni sono strumenti eccezionali, in grado di catturare anche il più piccolo rumore di deglutizione, ricoperti da un reticolato e da un padiglione (antipopping) che servono a evitare che alcune lettere pronunciate dall’attore “sparino” troppo, cioè abbiano dei picchi sulla traccia audio (un esempio su tutte le “P”).
Prima di accedere alla sala si passa dallo studio di registrazione dove rimangono a spiare attraverso un vetro che collega le due stanze il direttore, il drammaturgo e il tecnico audio. E’ lì che si decide se la registrazione è buona o se è il caso di farne un’altra. La comunicazione con le persone dall’altra parte del vetro può essere visiva (gesticolando) o attraverso un microfono interfono collegato alle cuffie degli attori.
Ogni attore si posiziona davanti al proprio microfono con cuffie, leggio e copione.
Ogni microfono ha una traccia separata dalle altre per facilitare il lavoro di montaggio e evitare sovrapposizioni.
I microfoni sono a circa due metri di distanza l’uno dall’altro per non entrare con la propria voce negli altri microfoni.
L’ideale è posizionarsi in modo che ci si possa vedere tutti in faccia pur rimanendo di fronte al microfono:
1 è frontale al vetro dello studio
2 e 3 sono frontali a 4 e 5 e viceversa
Questo facilita gli attacchi e le intenzioni: quando si recita, guardarsi aiuta..
Tutti gli attori avranno il leggio difronte o leggermente spostato a sinistra o a destra del al microfono.
Le difficoltà sono:
-leggere dal leggio tenendo la bocca dritta verso il microfono, se ci si sposta l’entrata della voce nel microfono può essere diversa e dare origine a effetti di allontanamento o avvicinamento non voluti.
-non fare rumore coi fogli quando si spostano (consiglio di tenere gli angoli sfalsati per rendere più agevole lo spostamento della pagina che deve essere traslata e non girata).
4- REGISTRAZIONE
Ora può avere inizio la registrazione.
Viene fatto il cenno (visivo o in cuffia) dallo studio ogni volta che si parte con la registrazione .
E’ raro fare un’intera registrazione senza errori, ameno che tu non sia un doppiatore coi controcazzi.
Si procede dall’inizio del testo e si trovano dei punti in cui ci si può fermare (di solito è a fine scena).
Se si sbaglia ci si ferma in rigoroso silenzio per un istante e si riparte da inizio battuta in modo da dare la possibilità ai montatori di tagliare e incollare su un silenzio e non in mezzo ad una frase.
Le scene si possono fare per più volte, un po’ perché è difficile che vengano subito bene e un po’ per dare sfumature diverse alle intenzioni e per trovare nuove caratterizzazioni della voce.
Il microfono è un mezzo molto strano che va capito, e per farlo ci vuole tempo e fatica, ma appena trovi una chiave di lettura può dare le sue soddisfazioni!
Una volta finito il registrato ci si trasferisce nello Studio per ascoltarlo.
Se c’è qualcosa che non va si registra nuovamente.
5- MONTAGGIO E POST-PRODUZIONE
Il montaggio e la post-produzione consistono nel scegliere le migliori battute registrate e unirle fra loro inserendo suoni, rumori e musiche che non è stato possibile registrare in presa diretta, cioè in sala di registrazione.
6- ASCOLTO
Io consiglio di ascoltare i radiodrammi davanti al caminetto con un buon bicchiere di vino.
P.S.
Voglio spendere due parole su un lavoro che era legato ai radiodrammi e che ormai, proprio come questi ultimi, è quasi scomparso: il Rumorista.
Il Rumorista era una persona che ricreava con vari suoni o rumori gli ambienti dove si svolgeva il radiodramma. Aveva a disposizione pentole, trombette, chiodi, serrature con chiavi, etc. insomma in sala di registrazione c’era anche questo uomo che improvvisando con i suoi mille oggetti “suonava” e improvvisava come se fosse su un pianoforte. Tutti i suoni venivano fatti in presa diretta a la post-produzione a quanto ne so era praticamente assente.
Ora il campionario di rumori già registrati è vastissimo e i pochi rumori in presa diretta sono fatti dagli attori stessi.
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: attore, bologna, come, gualandi, how to, mario, microfono, milano, radio, radiodramma, rai, Spettacolo, strumenti, teatro, tutorial
Categorie : Spettacolo














